Regole, non improvvisazioni: il Consiglio Comunale merita rispetto

Ago 29, 2025 | Attualità, Politica locale

Il 13 agosto scorso si è tenuto il Consiglio Comunale di Riola Sardo.
Il nostro gruppo Arriora ha presentato, come sempre, dichiarazioni di voto puntuali e documentate, evitando di alimentare un dibattito sterile in un’aula senza pubblico e senza diretta.

Questa volta, però, i verbali della seduta confermano ciò che da tempo denunciamo: la gestione del Consiglio da parte del Sindaco, che ne è anche Presidente, è confusa, sgrammaticata e non rispettosa delle regole.

Nel verbale si legge chiaramente che, dopo la dichiarazione di voto del Consigliere Anziano Mario Cesare Secci, il Sindaco è intervenuto con commenti personali e addirittura con frasi offensive (“Lei ha il prosciutto sugli occhi”).
Questo comportamento non è soltanto poco elegante: è contrario alle regole.

Le norme di riferimento sono chiare:

  • il Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) distingue tre fasi precise – discussione, dichiarazioni di voto, votazione – che non possono essere confuse o sovrapposte;
  • lo Statuto Comunale e il Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale ribadiscono il ruolo di garanzia del Presidente, che deve assicurare il corretto svolgimento della seduta, senza improvvisare né alterare i tempi.


Il Presidente del Consiglio (a Riola il Sindaco) non può “riaprire” il dibattito dopo le dichiarazioni di voto, né permettersi di commentare o contraddire i consiglieri. L’unica possibilità, in quel momento, è quella di esprimere a sua volta una dichiarazione di voto, come avviene per ogni consigliere.

Ecco perché abbiamo atteso la pubblicazione della delibera: oggi, chiunque può leggere con i propri occhi ciò che è stato verbalizzato, e rendersi conto della gestione approssimativa e fuori dalle regole che si perpetua in aula. Per questo motivo alleghiamo integralmente la delibera, perché siano i cittadini stessi a giudicare.

La democrazia si regge sul rispetto delle regole, non sugli umori del momento.
Chi presiede il Consiglio non è un arbitro improvvisato, ma un garante imparziale. Gestire l’aula “come si vuole” significa mancare di rispetto non solo ai consiglieri di minoranza, ma all’intera comunità di Riola.

Il nostro gruppo non fa polemiche sterili: esercita il dovere di vigilanza, che la Costituzione e le leggi attribuiscono alle opposizioni. Non per “fare i rompiscatole”, come il Sindaco ama ripetere, ma per assicurare che la democrazia funzioni davvero.

Siamo stati pazienti per tre anni, ma a tutto c’è un limite.
Se davvero si vuole governare con dignità e onore, la prima condizione è il rispetto delle regole.

Vi alleghiamo il PDF completo della delibera del 13 agosto 2025:
https://arriora.it/wp-content/uploads/2025/08/Testo-Delibera-7.pdf


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