Consiglio Comunale del 19 novembre

Nov 20, 2025 | Attualità, Cultura, News, Politica locale

Consiglio Comunale del 19 novembre: controllare gli atti non è un capriccio, è un dovere

Lunedì 19 novembre, alle ore 20:00, si è tenuto il Consiglio Comunale con due punti all’ordine del giorno:

  1. Differimento delle scadenze TARI
  2. Adesione alla convenzione regionale per il servizio di tesoreria comunale

Come gruppo Arriora abbiamo scelto, ormai da tempo, di intervenire quasi esclusivamente con le dichiarazioni di voto, per sottrarci alle polemiche personali e lasciare agli atti posizioni chiare, motivate e verificabili.


1. TARI: un refuso che dice molto

Sul primo punto, relativo al differimento delle scadenze TARI, la nostra capogruppo Irene Erdas ha annunciato l’astensione, spiegando con chiarezza le nostre ragioni.

Prima ancora del merito, è emerso un dato significativo:
👉 nella delibera era presente un errore sulla data di una scadenza.
Un refuso può capitare, ma quando si parla di tributi e di atti portati in Consiglio Comunale, è il segno di una cosa semplice:

gli atti non vengono riletti con la dovuta attenzione.

Noi abbiamo riconosciuto che il rinvio delle scadenze è utile per i cittadini, che rischiavano di trovarsi avvisi in ritardo e pagamenti concentrati.
Per questo non abbiamo votato contro.

Allo stesso tempo abbiamo ricordato che:

  • la questione TARI non si risolve cambiando le date,
  • da anni segnaliamo problemi nella gestione del servizio rifiuti, dell’ecocentro e del decoro urbano,
  • gli aumenti approvati a giugno non sono stati accompagnati da un miglioramento tangibile del servizio.

Da qui la nostra astensione critica, registrata agli atti.


2. Tesoreria comunale: quando una domanda semplice mette in difficoltà chi governa

Il secondo punto riguardava l’adesione alla convenzione regionale per il servizio di tesoreria con il Banco di Sardegna.

In questo caso, la capogruppo Erdas ha posto una domanda tanto semplice quanto essenziale:

“Perché a fronte di una convenzione che prevede un costo di circa 15.000 euro nel triennio,
la spesa stimata nella delibera arriva a 48.000 euro? Come si arriva a questa cifra?”

Parliamo di soldi pubblici, quindi di risorse dei cittadini: chiedere chiarezza non è un vezzo, è un dovere.

L’Assessore al Bilancio, anziché rispondere nel merito, ha reagito dicendo che:

  • Irene sarebbe “brava a rigirare le frittate”;
  • queste sarebbero “cose tecniche degli uffici”;
  • gli amministratori si limiterebbero alle “decisioni politiche”.

È una risposta che colpisce per due motivi:

  1. Trasforma una domanda tecnica legittima in un attacco personale.
  2. Rivela una idea pericolosa di amministrazione:
    gli atti li leggono (forse) gli uffici,
    gli amministratori decidono “politicamente”,
    ma senza sentire il bisogno di capire fino in fondo i numeri.

Solo dopo l’intervento della Segretaria comunale è arrivata una spiegazione che avrebbe potuto essere data subito, con calma e senza polemiche.

Noi, per senso di responsabilità, abbiamo espresso una astensione tecnica:

  • non volevamo bloccare la continuità del servizio di tesoreria,
  • ma non potevamo approvare un atto con stime economiche poco chiare e spiegate male.

3. Cosa dimostra questo Consiglio

L’episodio di ieri conferma tre cose che ripetiamo da inizio mandato:

  1. La minoranza ha il dovere di controllare gli atti.
    Non è fastidio, non è formalismo: è tutela dell’interesse pubblico.
  2. Questa maggioranza mostra spesso poca cura nel leggere e rileggere le delibere che porta in aula.
    Lo si vede nei refusi, nelle stime poco chiare, nelle risposte imprecise.
  3. Quando viene messa di fronte a domande precise, preferisce rifugiarsi nell’attacco personale, invece di fornire spiegazioni puntuali.

Rigirare le frittate


Nel frattempo, in quattro anni:

  • non è stato avviato un vero progetto politico di sviluppo,
  • si è vissuto quasi esclusivamente di ordinaria amministrazione e di finanziamenti automatici,
  • molte promesse elettorali non hanno trovato attuazione,
  • mentre comuni vicini, come Nurachi per il decoro urbano o Cabras per la valorizzazione territoriale, dimostrano che una guida attenta può fare la differenza.

4. La nostra linea per Riola Sardo

Arriora continuerà a svolgere il proprio ruolo con:

  • controllo rigoroso sugli atti,
  • rispetto per le persone,
  • ferma critica sui comportamenti amministrativi inadeguati,
  • proposte concrete su servizi, territorio, sanità, partecipazione.

Non cerchiamo lo scontro per lo scontro.
Chiediamo che chi governa:

  • legga ciò che firma,
  • sappia spiegare come vengono spesi i soldi dei cittadini,
  • programmi il futuro del paese con serietà.

Finché questo non accadrà, continueremo a fare ciò che abbiamo fatto ieri sera:
vigilare, segnalare, chiedere risposte.
Con toni civili, ma con fermezza.

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