IL SINDACO DI RIOLA SI FA SCRIVERE LE RISPOSTE DAL SINDACO DI SAN VERO

Mag 24, 2025 | Attualità, Politica locale, Sanità

🟠𝐈𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝐑𝐈𝐎𝐋𝐀 𝐒𝐀𝐑𝐃𝐎 𝐒𝐈 𝐅𝐀 𝐒𝐂𝐑𝐈𝐕𝐄𝐑𝐄 𝐋𝐄 𝐑𝐈𝐒𝐏𝐎𝐒𝐓𝐄 𝐀𝐋𝐋𝐄 𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐏𝐄𝐋𝐋𝐀𝐍𝐙𝐄 𝐃𝐀𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝐒𝐀𝐍 𝐕𝐄𝐑𝐎 𝐌𝐈𝐋𝐈𝐒

𝐑𝐈𝐒𝐏𝐎𝐒𝐓𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐆𝐑𝐔𝐏𝐏𝐎 𝐂𝐎𝐍𝐒𝐈𝐋𝐈𝐀𝐑𝐄 “𝐀𝐑𝐑𝐈𝐎𝐑𝐀” 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐑𝐄𝐏𝐋𝐈𝐂𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐒𝐈𝐍𝐃𝐀𝐂𝐎 𝐒𝐔𝐋𝐋'𝐈𝐍𝐓𝐄𝐑𝐏𝐄𝐋𝐋𝐀𝐍𝐙𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝟓 𝐌𝐀𝐑𝐙𝐎 𝟐𝟎𝟐𝟓

Nel Consiglio Comunale del 23 Maggio 2025, dopo mesi di silenzio, il Sindaco ha finalmente trovato il tempo e le parole per rispondere all’interpellanza del nostro gruppo consiliare datata 5 Marzo. Evidentemente, il clamore suscitato tra i cittadini e sui media, insieme alla nota trasmessa alla Prefettura, ha reso necessario rompere il muro del silenzio. 𝐏𝐞𝐜𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐭𝐨𝐩𝐩𝐚 𝐬𝐢 𝐬𝐢𝐚 𝐫𝐢𝐯𝐞𝐥𝐚𝐭𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐨𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨.

𝐑𝐈𝐒𝐏𝐎𝐒𝐓𝐀 𝐅𝐔𝐎𝐑𝐈 𝐓𝐄𝐌𝐏𝐎, 𝐅𝐔𝐎𝐑𝐈 𝐂𝐎𝐍𝐓𝐄𝐒𝐓𝐎, 𝐅𝐔𝐎𝐑𝐈 𝐑𝐔𝐎𝐋𝐎

Quella che avrebbe dovuto essere una risposta chiara e puntuale si è trasformata in un tentativo goffo di autoassoluzione, che si fonda più sull'autoreferenzialità che sul rispetto dei ruoli istituzionali.

1. Sulle assenze reiterate del Sindaco alle riunioni del Distretto Socio-Sanitario, non è stata fornita alcuna documentazione formale, nessun verbale di delega, nessuna comunicazione protocollata. Eppure, le decisioni cruciali per la sanità territoriale si prendono lì, non nei convegni o nei post su Facebook.

2. La mancata nomina di un delegato – ad esempio, l'Assessore ai Servizi Sociali – è un atto politico-amministrativo grave. Delegare è un diritto, non un favore, e soprattutto è un dovere se non si è in grado di partecipare in prima persona.

3. L’interpellanza, regolarmente protocollata il 5 marzo, è rimasta senza risposta per mesi. Il Consiglio Comunale è stato ignorato, fino a quando la pressione pubblica non ha costretto il Sindaco a scrivere di fretta, tentando di coprire il tutto con un comunicato lungo, autocelebrativo e poco sostanziale.

𝐒𝐀𝐍𝐈𝐓𝐀̀ 𝐏𝐔𝐁𝐁𝐋𝐈𝐂𝐀: 𝐋𝐄 𝐒𝐂𝐔𝐒𝐄 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐎𝐍𝐎 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐄𝐍𝐙𝐀 𝐈𝐒𝐓𝐈𝐓𝐔𝐙𝐈𝐎𝐍𝐀𝐋𝐄

Il Sindaco ha ritenuto opportuno giustificare la sua assenza alle riunioni ufficiali del Distretto dichiarando la partecipazione a un convegno organizzato dai Comitati per il Diritto alla Salute. 𝐒𝐚𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐛𝐞𝐥𝐥𝐨, 𝐬𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐟𝐨𝐬𝐬𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐨𝐧𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐜𝐢𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚 𝐮𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐢𝐥 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨 𝐢𝐬𝐭𝐢𝐭𝐮𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧 𝐬𝐞𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐢 𝐞̀ 𝐬𝐢𝐧𝐭𝐨𝐦𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐮𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐞 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞.

Ancor più curioso è che per dare risposte sulla situazione sanitaria – come quella relativa all’ambulatorio per diabetici a Oristano – il Sindaco si sia limitato a riportare quanto dichiarato da Luigi Tedeschi, Sindaco di San Vero Milis e Presidente del Distretto Socio Sanitario. In altre parole: 𝐥’𝐮𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐧𝐮𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐝𝐢 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐝𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐫𝐢𝐮𝐧𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐥𝐞 𝐡𝐚 𝐞𝐟𝐟𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐟𝐫𝐞𝐪𝐮𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐞. 𝐔𝐧’𝐚𝐦𝐦𝐢𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐫𝐫𝐢𝐥𝐞𝐯𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐒𝐢𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨.

Un Sindaco partecipa a titolo istituzionale, agisce, delibera, prende posizione politica e amministra responsabilmente. Sedere tra il pubblico e postare foto sui social non equivale a svolgere il proprio compito istituzionale.

𝐋𝐀 𝐌𝐄𝐌𝐎𝐑𝐈𝐀 𝐄̀ 𝐔𝐍 𝐃𝐎𝐕𝐄𝐑𝐄, 𝐍𝐎𝐍 𝐔𝐍 𝐃𝐄𝐓𝐓𝐀𝐆𝐋𝐈𝐎

Siamo stati accusati di sorridere durante la lettura della risposta in aula. Lo ammettiamo: non era sarcasmo, ma incredulità. Ancor più incredibile è stato il tentativo del Sindaco di intimidire, minacciando l’espulsione del Consigliere anziano che osava semplicemente manifestare dissenso.

Eppure, questo stesso Sindaco, quando era Assessore, non ebbe remore ad apostrofare un collega in aula con espressioni che qui non ripeteremo per rispetto dei cittadini.

𝐔𝐍 𝐒𝐎𝐋𝐎 𝐔𝐎𝐌𝐎 𝐀𝐋 𝐂𝐎𝐌𝐀𝐍𝐃𝐎? 𝐍𝐎𝐍 𝐀 𝐑𝐈𝐎𝐋𝐀 𝐒𝐀𝐑𝐃𝐎

L’idea che tutto il bene fatto in periodo pandemico e nelle emergenze sia frutto dell’azione di un solo uomo è offensiva per tutti i cittadini, le associazioni, i volontari e i dipendenti comunali che hanno dato il massimo per la comunità. Nessuno nega l’impegno, ma raccontare la realtà come una narrazione epica personale è disonesto.

Inoltre, l’accusa alla minoranza di “non aver partecipato alle ricerche” in occasione della scomparsa di un concittadino non solo è fuori luogo, ma dimostra una preoccupante confusione tra ciò che è compito del COC (Centro Operativo Comunale) e ciò che è spettacolo da propaganda.

𝐂𝐎𝐍𝐂𝐋𝐔𝐒𝐈𝐎𝐍𝐄: 𝐋𝐀 𝐏𝐎𝐋𝐈𝐓𝐈𝐂𝐀 𝐄̀ 𝐔𝐍 𝐒𝐄𝐑𝐕𝐈𝐙𝐈𝐎, 𝐍𝐎𝐍 𝐔𝐍 𝐏𝐀𝐋𝐂𝐎

Il nostro silenzio in aula è stata una scelta politica. La nostra risposta arriva qui, dove i cittadini leggono, comprendono, riflettono. Continueremo a vigilare, a proporre, a segnalare con spirito costruttivo ma senza sconti per nessuno.

A chi cerca la visibilità, contrapponiamo la responsabilità.

A chi tenta di riscrivere la realtà, opponiamo i fatti.

A chi governa come se fosse solo, ricordiamo che a Riola Sardo esiste anche un’opposizione che lavora, studia e non smette mai di fare domande scomode.

Riola Sardo, 24 maggio 2025

𝑰𝒍 𝒈𝒓𝒖𝒑𝒑𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒊𝒍𝒊𝒂𝒓𝒆 𝑨𝒓𝒓𝒊𝒐𝒓𝒂

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