RIOLA SARDO: IL SINDACO PERDE LE STAFFE DI FRONTE ALLE OSSERVAZIONI DELLA MINORANZA

Feb 20, 2025 | Attualità, News, Politica locale

Toni accesi in Consiglio Comunale: il Sindaco scivola in espressioni inadeguate e delegittima il ruolo dell’opposizione

La sera del 19 febbraio 2025 si è riunito il Consiglio Comunale di Riola Sardo per discutere e approvare il Bilancio di Previsione, nominare il nuovo Revisore dei Conti e dare avvio al costituendo Centro Commerciale Naturale.

Durante il dibattito, il Sindaco Lorenzo Pinna ha manifestato un evidente fastidio nei confronti degli interventi presentati dalla minoranza, caratterizzati da puntualità e precisione nell’analisi politica e amministrativa. Il tentativo, già avviato nella seduta del 25 gennaio scorso, di dividere il gruppo consiliare di opposizione è nuovamente fallito, trovando una ferma e determinata risposta da parte della capogruppo Irene Erdas e del consigliere anziano Cesare Secci, il più votato alle ultime elezioni amministrative.

Di fronte alle osservazioni della minoranza, il Sindaco ha perso la calma, ricorrendo a espressioni inadeguate al contesto istituzionale. Un comportamento subito richiamato dal vicepresidente vicario dell’assemblea Secci, che ha chiesto formalmente che le parole del Sindaco fossero riportate con fedeltà nel verbale della seduta, redatto dal Segretario Comunale.

UN’INTERPRETAZIONE DISTORTA DEL RUOLO ISTITUZIONALE

Visibilmente in difficoltà, il Sindaco Pinna ha ribadito la sua personale interpretazione dei doveri istituzionali, lasciando intendere che l’essere stato eletto gli conferisca un’autorità assoluta, in contrasto con il principio costituzionale della rappresentanza democratica. Tra le sue affermazioni, ha dichiarato che la minoranza “non rappresenta nemmeno gli elettori che l’hanno votata”, insinuando che il ruolo dell’opposizione sia privo di legittimità.

Tale posizione appare non solo errata, ma pericolosa, in quanto mina i fondamenti del dibattito politico democratico, secondo cui maggioranza e minoranza hanno pari dignità all’interno delle istituzioni. L’opposizione ha il dovere di verificare e controllare l’operato dell’Amministrazione, garantendo ai cittadini trasparenza e correttezza nella gestione della cosa pubblica.

Parimenti inaccettabile è stato il tentativo di ridicolizzare l’operato della minoranza, accusandola di “scimmiottare la politica nazionale”, nel tentativo di sminuire interventi che invece si basano su analisi documentate e su richiami precisi a norme e regolamenti.

L’IMPORTANZA DEL METODO E DEL RISPETTO DELLE REGOLE

Uno degli aspetti più preoccupanti emersi durante la seduta riguarda l’errata concezione del Sindaco sulla distinzione tra rapporti informali con i cittadini e l’obbligo istituzionale di trasparenza.

Non è sufficiente affermare di aver discusso con i cittadini “al bar” o durante incontri informali. Esiste un chiaro dovere dell’Amministrazione di comunicare ufficialmente e documentare ogni azione intrapresa, attraverso strumenti codificati quali delibere, verbali, convocazioni ufficiali e resoconti pubblici.

Questo atteggiamento conferma la confusione del Sindaco tra la dimensione privata del suo ruolo e i doveri istituzionali imposti dal suo mandato. Non si può amministrare un Comune basandosi su incontri estemporanei o sulla narrazione personale degli eventi, ma attraverso atti formali e procedure trasparenti.

L’assenza di comunicazioni ufficiali, la mancata documentazione delle decisioni amministrative e il rifiuto di riconoscere il diritto della minoranza di chiedere conto dell’operato dell’Amministrazione, rappresentano un serio problema per il corretto funzionamento delle istituzioni locali.

UN APPELLO ALLA MAGGIORANZA: DISSOCIARSI DA UN’IMPOSTAZIONE AUTORITARIA

Nel suo intervento, la capogruppo Irene Erdas ha rivolto un appello ai consiglieri di maggioranza affinché prendano le distanze dalle dichiarazioni del Sindaco, evitando che un tacito assenso li renda corresponsabili di una visione distorta delle istituzioni e del ruolo delle minoranze.

Erdas ha ricordato che gli interventi della minoranza in Consiglio Comunale, così come gli articoli e i post pubblicati online, sono sempre stati improntati al massimo rispetto delle norme, fondati su fatti certificati e supportati da documenti ufficiali o dichiarazioni rilasciate in seduta pubblica.

La minoranza ha sempre posto l’attenzione sul merito delle questioni politico-amministrative, evitando attacchi personali o strumentalizzazioni. Nonostante ciò, il Sindaco ha tentato di delegittimare anche la capogruppo Erdas, citando in modo confuso presunti tentativi di far cadere la sua amministrazione.

Tale accusa appare infondata e strumentale, dal momento che la minoranza, fin dal giorno dell’insediamento, ha sempre dichiarato il proprio impegno a un’opposizione leale e costruttiva, finalizzata esclusivamente al bene della comunità.

CONCLUSIONI: UN SEGNALE DI DEBOLEZZA POLITICA

L’atteggiamento del Sindaco Pinna durante la seduta del 19 febbraio evidenzia una difficoltà crescente nel gestire il confronto democratico e nell’accettare il ruolo di controllo e verifica della minoranza.

Di fronte a richieste precise, documentate e legittime, la risposta dell’Amministrazione è stata ancora una volta l’arroganza, l’attacco personale e il tentativo di delegittimazione dell’opposizione.

Ma il ruolo della minoranza non è quello di compiacere il Sindaco o di garantire alla Giunta una navigazione tranquilla. È quello di analizzare, verificare, contestare quando necessario e proporre alternative nell’interesse dei cittadini.

La politica non si fa con gli slogan o con i tentativi di svilire il dibattito istituzionale, ma con la serietà, la trasparenza e il rispetto delle regole.

E su questi principi il gruppo consiliare Arriora non arretrerà di un passo.

Di Seguito il testo letto e sottoscritto dal Consigliere Secci

Con il massimo rispetto per quest’Aula e per il ruolo istituzionale che ciascuno di noi ricopre, riteniamo doveroso replicare alle dichiarazioni del Sindaco Pinna pronunciate il 25 gennaio scorso, poiché non possono passare sotto silenzio.

Il nostro compito, come gruppo di minoranza, non è quello di compiacere né di assecondare l’Amministrazione, né tanto meno quello di garantire al Sindaco giorni, mesi o anni di tranquillità politica, ma di esercitare le prerogative di verifica, controllo e proposta che la legge e il diritto costituzionale ci riconoscono e che il nostro dovere ci impone. Il diritto di critica politica, lungi dall'essere un capriccio o un vezzo dell'opposizione, è infatti uno dei pilastri fondamentali della democrazia e non può essere oggetto di tentativi di compressione o attenuazione attraverso il richiamo a presunte lesioni dell’onorabilità di chicchessia. Tanto più che, ironia della sorte, proprio nel post da Lei citato il nostro gruppo ha espresso esplicitamente apprezzamento per la Sua onestà personale, un passaggio che forse sarebbe opportuno rileggere con maggiore attenzione.

LA QUESTIONE DELLA TRASPARENZA

Entrando nel merito delle Sue affermazioni, è necessario fare chiarezza su un punto cruciale: la trasparenza amministrativa non si misura soltanto con la pubblicazione formale degli atti, ma con la capacità di rendere partecipe la cittadinanza del processo decisionale e delle iniziative dell'Amministrazione.

Non siamo noi, Sindaco, ad aver sollevato arbitrariamente la questione della scarsa comunicazione istituzionale. A testimoniarlo vi è un documento ufficiale, che Lei stesso ha votato e approvato insieme all'intero Consiglio Comunale: la mozione presentata dalla minoranza che impegnava l'Amministrazione a riferire periodicamente sui colloqui e sulle azioni intraprese per garantire il miglioramento dei servizi idrico ed elettrico.

Se, a distanza di oltre un anno, veniamo a conoscenza di un incontro su questi temi non per Sua spontanea volontà, ma solo perché incalzato dalla minoranza, e se addirittura tale incontro viene riferito senza una chiara indicazione della data, dell’occasione o della sede istituzionale in cui si sarebbe svolto, è legittimo e doveroso interrogarsi sulla reale volontà dell’Amministrazione di dare seguito agli impegni assunti in quest’Aula.

Le regole della democrazia valgono sempre, non solo quando risultano comode. Una mozione approvata all’unanimità non può essere ignorata o svuotata di significato. Se il Sindaco e la sua Giunta si impegnano formalmente a informare periodicamente il Consiglio e la cittadinanza, non possono poi ritenere fastidiosa o strumentale la richiesta di un aggiornamento puntuale da parte della minoranza.

SULLA LIBERTÀ DI ESPRESSIONE DELLA MINORANZA

Quanto al riferimento alle nostre dichiarazioni pubbliche, respingiamo con fermezza l’idea che il nostro operato sia stato fazioso o denigratorio. Abbiamo sempre agito nell’alveo della correttezza istituzionale, sollevando interrogativi legittimi e ponendo all’attenzione dei cittadini le questioni che riteniamo di loro interesse. Non siamo noi ad aver oltrepassato i confini del dibattito democratico, né a cercare lo scontro su un piano personale o giuridico.

Ci stupisce, infine, che Lei ritenga opportuno informare il Prefetto sulle nostre attività di comunicazione politica e sottoporre a un legale i documenti e le dichiarazioni della minoranza, come se il normale esercizio della dialettica democratica, anche vivace, costituisse un problema da risolvere nelle “altre sedi” piuttosto che nell’unico luogo deputato al confronto politico: questo Consiglio Comunale.

Lei, in qualità di Presidente di quest’Aula, dovrebbe garantire e valorizzare ogni intervento pronunciato da ciascun Consigliere, indipendentemente dalla parte politica di provenienza. Ritiene invece, che il miglior modo per amministrare sia circondarsi di un Consiglio silenzioso, che alza la mano solo per compiacerla e approvare acriticamente ogni sua decisione? Perché questa non sarebbe democrazia, ma una distorsione del mandato elettorale ricevuto.

Non possiamo accettare lezioni di correttezza istituzionale da chi, con i fatti, ha dimostrato di non dare seguito agli impegni assunti. Né intendiamo ritrattare alcuna delle nostre affermazioni o porgere scuse che non sono dovute.

Siamo qui per rappresentare i cittadini che ci hanno dato mandato di vigilare sull’operato dell’Amministrazione e continueremo a farlo con determinazione, senza farci bloccare o rallentare da richiami fuori luogo né da tentativi di delegittimazione della nostra funzione.

Chiediamo che il presente intervento venga acquisito agli atti del Consiglio Comunale.

F.to

M. Cesare Secci


Di seguito il testo della Esortazione Formale pronunciato e sottoscritto dalla Capogruppo Irene Erdas:
Oggetto: Esortazione formale a seguito di dichiarazioni atte a comprimere le libertà e i diritti costituzionali nei confronti del Gruppo Consiliare di Minoranza “Arriora”

Premesso che

  1. Il Gruppo Consiliare “Arriora” svolge regolarmente, ai sensi dell’art. 43 del d.lgs. 267/2000 (TUEL) e dei principi costituzionali, le funzioni di verifica e controllo sull’operato dell’Amministrazione, informando i cittadini sulle attività consiliari attraverso comunicati, post sui social e articoli di blog, in ottemperanza al diritto/dovere di rappresentanza democratico.
  2. Tali comunicazioni pubbliche hanno natura di critica politica e informazione su argomenti di interesse collettivo (servizi pubblici, gestione dei rifiuti, interventi di manutenzione, attività culturali e turistiche, concessioni amministrative, regolamenti comunali ecc.), corredati da atti e riferimenti ufficiali (delibere, mozioni, regolamenti ecc.).
  3. In alcune recenti sedute del Consiglio Comunale, come risulta chiaramente dal verbale di deliberazione del Consiglio Comunale n°1 del 25/01/2025, il Sindaco di Riola Sardo avrebbe dichiarato: di aver già rappresentato al Prefetto, a suo parere, le scorrette e strumentali modalità politiche poste in essere dalla minoranza. Anticipa inoltre “che in presenza di ulteriori critiche lesive dell’onorabilità del proprio operato o di quello dell’Amministrazione, chiamerà i componenti del gruppo di minoranza a risponderne in altre sedi” avendo già sottoposto questa situazione a un avvocato, poiché a suo dire la finalità è quella di portare discredito all’operato dell’Amministrazione.
  4. Tali dichiarazioni hanno assunto carattere di rimprovero, suscettibile di limitare, di fatto, il libero esercizio del mandato consiliare e il diritto di informare i cittadini, costituzionalmente garantito (art. 21 Cost.).

Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri del Gruppo di Minoranza “Arriora”, tramite il presente atto di esortazione formale, intendono:

  1. Ribadire la piena legittimità delle comunicazioni diffuse (post, articoli di blog, note stampa), poiché rientrano nell’ordinario esercizio del diritto di critica politica e di informazione verso i cittadini, costituzionalmente protetto.
  2. Chiedere al Sindaco di Riola Sardo di astenersi dal reiterare dichiarazioni che paventano azioni legali prive di qualsivoglia fondamento, dirette a comprimere la libertà di espressione e il diritto/dovere di controllo e verifica democratica dell’operato dell’Amministrazione.
  3. Richiedere ai Consiglieri di Maggioranza di dissociarsi formalmente da tali esternazioni pubbliche, al fine di non avallare condotte potenzialmente lesive dei princìpi democratici di pluralismo e partecipazione. Si rammenta, infatti, che l’eventuale adesione silente a manifestazioni atte a comprimere i diritti costituzionalmente garantiti, può essere interpretata come una condivisione delle stesse, con possibili profili di responsabilità personale.

Qualora perdurino o si ripetano condotte volte a limitare il legittimo esercizio della critica e della trasparenza, Il Gruppo Consiliare “Arriora” si riserva il diritto di intraprendere ogni azione giudiziale e/o stragiudiziale a tutela del diritto alla libertà di espressione e della piena funzione del mandato consiliare, con richiesta di risarcimento dei danni e di rifusione di ogni spesa legale, ove se ne configurassero le condizioni; conferma inoltre la ferma volontà di proseguire nella propria attività di verifica, controllo e informazione nei confronti dei cittadini, in totale conformità ai principi costituzionali e ai regolamenti comunali.

Nel confidare che la presente esortazione induca i destinatari a ricondurre la dialettica politica entro i limiti del rispetto reciproco e dei diritti fondamentali, si chiede che lo stesso venga immediatamente protocollato e inserito agli atti del Consiglio Comunale a definitiva testimonianza di quanto avvenuto.

Per il Gruppo Consiliare di Minoranza
F.to Irene Erdas


Riola Sardo, 19/02/2025


Queste sono le risposte dovute in seguito all'intervento del Sindaco avvenuto in apertura del consiglio comunale del 25 gennaio U.S. Estratto dal verbale ufficiale di CC:

In apertura dei lavori del Consiglio Comunale il Sindaco interviene per stigmatizzare sul
contenuto del post che il gruppo di minoranza nei giorni scorsi ha pubblicato sui Social.
Il Sindaco ha sottolineato di essere disposto a ricevere dalla minoranza critiche sul proprio
operato, ma afferma di non essere disposto ad accettare polemiche e critiche sulle attività politiche
amministrative faziose e volutamente denigratorie. Al tempo stesso il Sindaco ritiene assolutamente
ingiustificato e completamente sbagliato affermare che l’Amministrazione non sia trasparente del
proprio operato. Prosegue sottolineando che questo modo di fare politica sia assolutamente
pretestuoso e lesivo dell’azione amministrativa della struttura tecnica del Comune di Riola Sardo,
considerato che non è compito degli amministratori pubblicare gli atti amministrativi, bensì quello è
un compito che appartiene alla struttura tecnica si occupa in prima persona della pubblicazione
degli atti e di favorire la massima trasparenza dell’azione amministrativa del Comune.
Il Sindaco prosegue precisando che tutti gli atti adottati dal Comune di Riola che devono
essere pubblicati, vengono regolarmente pubblicati, mentre afferma che non si è assolutamente
tenuti né a verbalizzare incontri politico amministrativi del Sindaco e degli Assessori e tanto meno è
tenuto a pubblicare il contenuto di riunioni di lavoro tenutasi con gli amministratori della Società
Abbanoa in relazione alla situazione della gestione del servizio idrico.
Il Sindaco informa preventivamente la minoranza e il Consiglio di aver già rappresentato al
Prefetto le scorrette e strumentali modalità politiche poste in essere nel corso del tempo dalla
minoranza e ritiene che non vi siano più i presupposti per accettare ulteriormente questi
comportamenti. Anticipa al gruppo di minoranza che in presenza di ulteriori critiche lesive
dell’onorabilità del proprio operato o di quello dell’Amministrazione, chiamerà i componenti del
gruppo di minoranza a risponderne in altre sedi, avendo già sottoposto questa situazione ad un
avvocato i diversi documenti e i vari post del gruppo consiliare di minoranza, che esulano da una
corretta dialettica politica, con l’unica finalità di portare discredito sull’operato dell’amministrazione.
Il Sindaco conclude il proprio intervento esortando la minoranza consiliare a porgere le loro
scuse
al Consiglio Comunale e al Comune oltre che cancellare il post, in quanto non è più disposto
ad accettare simili comportamenti.

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